Maria Rosa Grassi

MARIA ROSA GRASSI

"Una fede concreta quella di Maria Rosa,fede che opera e si fa verificabile nella carità"

Ti spalancasti totalmente alla pienezza della vita, la vita che tanto amavi, 1'8 gennaio 2013 mentre, gelida, la sera d'inverno scendeva sull' ospitale Casa San Rocco. E l' impressione era di trovarsi di fronte a qualcosa di grande; ciò che si percepiva, meglio si sperimentava, era una pace profonda. Una vita lunga la tua: avresti festeggiato 103 anni il prossimo 11 giugno; un percorso esteso dinanzi al quale lecito è solo il silenzio riverente e mistico. Ti abbiamo conosciuta, tramite la cugina Sr. M. Maurizia, nelle tue permanenze in Casa Madre a Savona per le vacanze natalizie o pasquali; permanenze brevi, perché a Chiasso c' erano troppe cose da fare: telefonate e lettere a cui rispondere, giornali da leggere, pratiche burocrate da sbrigare, amici da incontrare, appuntamenti cui era vietato sottrarsi. Permanenze brevi, sì, ma efficaci. Nella partecipazione cordiale e condivisa con la nostra vita emergeva la verità di te, la tua umanità bellissima, la vivacità della tua intelligenza, la ricchezza della tua vasta esperienza, frammezzata anche da aneddoti conditi di humor e colorati da un espressivo dialetto lombardo. Di tutto ti interessavi: dalle scuole che volentieri visitavi, alle lontane Missioni del Brasile e del Perù. Soprattutto la tua fede. Determinante l'incontro con un Santo, Padre Pio da Pietralcina, di cui penetrasti a fondo il carisma. Divenisti così fondatrice e referente dei gruppi di preghiera del Ticino, nonché responsabile delle offerte che dalla Svizzera partivano per la CARITA' di S. Giovanni Rotondo. Ma Padre Pio per te era molto di più. Lui il Maestro da seguire, onde andare oltre l'alone di mistero che gli si creava attorno, fino ad entrare in quella immedesimazione con il Cristo Crocifisso, morto e risorto per la salvezza. Da qui la tua statura umana, perciò cristiana. Da questa immedesimazione l' impegno appassionato e coinvolgente nel progetto del Padre: la Casa Sollievo della Sofferenza. Tutto da immaginare ciò che accadde nella Casa San Rocco di Morbio il pomeriggio del 23 ottobre 2012 quando, non potendo più partecipare agli annuali pellegrinaggi a San Giovanni Rotondo, attendevi in loco nientemeno che la visita dell'Arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San-Giovanni Rotondo Mons. Michele Castoro, venuto appositamente per incontrarti e ringraziarti. Ti intrattenesti con lui con la tua solita semplicità e vivacità; poi, schiva come sempre di ogni notorietà, commossa e stupita, ti ritirasti conservando nel cuore la gioia di quel momento. Nell' Eucaristia del congedo, celebrata nella tua Parrocchia di Chiasso, l'Arciprete Don Feliciani, che ben ti conosceva, ti ha incastonata in una frase che, mentre delinea la tua personalità alta e forte, ne raccoglie anche la preziosa eredità; "Una fede concreta quella di Maria Rosa,fede che opera e si fa verificabile nella carità". Affermazione resa credibile da quanti attorno a te, commossi e in pianto, accompagnandoti nell' ultimo pellegrinaggio di certo più in là di San Giovanni Rotondo, facevano memoria della loro unica e indimenticabile Maria Rosa Grassi. Sr. M. Rosaria Magistroni

Ti spalancasti totalmente alla pienezza della vita, la vita che tanto amavi, 1'8 gennaio 2013 mentre, gelida, la sera d'inverno scendeva sull' ospitale Casa San Rocco. E l' impressione era di trovarsi di fronte a qualcosa di grande; ciò che si percepiva, meglio si sperimentava, era una pace profonda. Una vita lunga la tua: avresti festeggiato 103 anni il prossimo 11 giugno; un percorso esteso dinanzi al quale lecito è solo il silenzio riverente e mistico. Ti abbiamo conosciuta, tramite la cugina Sr. M. Maurizia, nelle tue permanenze in Casa Madre a Savona per le vacanze natalizie o pasquali; permanenze brevi, perché a Chiasso c' erano troppe cose da fare: telefonate e lettere a cui rispondere, giornali da leggere, pratiche burocrate da sbrigare, amici da incontrare, appuntamenti cui era vietato sottrarsi. Permanenze brevi, sì, ma efficaci. Nella partecipazione cordiale e condivisa con la nostra vita emergeva la verità di te, la tua umanità bellissima, la vivacità della tua intelligenza, la ricchezza della tua vasta esperienza, frammezzata anche da aneddoti conditi di humor e colorati da un espressivo dialetto lombardo. Di tutto ti interessavi: dalle scuole che volentieri visitavi, alle lontane Missioni del Brasile e del Perù. Soprattutto la tua fede. Determinante l'incontro con un Santo, Padre Pio da Pietralcina, di cui penetrasti a fondo il carisma. Divenisti così fondatrice e referente dei gruppi di preghiera del Ticino, nonché responsabile delle offerte che dalla Svizzera partivano per la CARITA' di S. Giovanni Rotondo. Ma Padre Pio per te era molto di più. Lui il Maestro da seguire, onde andare oltre l'alone di mistero che gli si creava attorno, fino ad entrare in quella immedesimazione con il Cristo Crocifisso, morto e risorto per la salvezza. Da qui la tua statura umana, perciò cristiana. Da questa immedesimazione l' impegno appassionato e coinvolgente nel progetto del Padre: la Casa Sollievo della Sofferenza. Tutto da immaginare ciò che accadde nella Casa San Rocco di Morbio il pomeriggio del 23 ottobre 2012 quando, non potendo più partecipare agli annuali pellegrinaggi a San Giovanni Rotondo, attendevi in loco nientemeno che la visita dell'Arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San-Giovanni Rotondo Mons. Michele Castoro, venuto appositamente per incontrarti e ringraziarti. Ti intrattenesti con lui con la tua solita semplicità e vivacità; poi, schiva come sempre di ogni notorietà, commossa e stupita, ti ritirasti conservando nel cuore la gioia di quel momento. Nell' Eucaristia del congedo, celebrata nella tua Parrocchia di Chiasso, l'Arciprete Don Feliciani, che ben ti conosceva, ti ha incastonata in una frase che, mentre delinea la tua personalità alta e forte, ne raccoglie anche la preziosa eredità; "Una fede concreta quella di Maria Rosa,fede che opera e sifa verificabile nella carità". Affermazione resa credibile da quanti attorno a te, commossi e in pianto, accompagnandoti nell' ultimo pellegrinaggio di certo più in là di San Giovanni Rotondo, facevano memoria della loro unica e indimenticabile Maria Rosa Grassi. Sr. M. Rosaria Magistroni